“PRIVATE LABEL”: MARCHIO PRIVATO

 

Differenziarsi è un must

Nello scenario odierno dove i clienti hanno così tante opzioni per acquistare lo stesso prodotto, che la necessità per il distributore di proteggersi e differenziarsi dai concorrenti, non è mai stata così urgente.

Esistono a questo punto 2 strade:

  • Usare la strategia di promuovere i marchi dei produttori più piccoli che hai selezionato e con cui hai un maggior potere contrattuale (finché non cresceranno abbastanza) oppure

  • il modo più efficace per proteggerti è vendere qualcosa che nessun altro può vendere: un prodotto con su il tuo marchio!

Immagina di:

  • poter lavorare tranquillo senza l’angoscia che qualcuno improvvisamente ti tolga la distribuzione

  • non avere concorrenti che vendono il tuo stesso prodotto a un prezzo inferiore

  • avere dei margini molto superiori rispetto a quelli di oggi

  • avere potenziali clienti che cercano te e non viceversa

  • essere considerato uno specialista e non più una commodity indifferenziata

  • non perderti per strada i clienti ogni anno, ma fidelizzarli sempre più

  • iniziare a guadagnare seriamente ed essere orgoglioso del lavoro che fai

  • avere creato un Brand riconosciuto e apprezzato dal mercato

  • aver raddoppiato il valore di mercato della tua azienda

Ti piacerebbe?

Piuttosto che vendere un Brand che rischia da un momento all’altro di diventare un tuo concorrente, faresti molto meglio a studiare marketing e a iniziare a investire per capire come vendere anche dei prodotti con il tuo marchio.

 

Vendere il proprio prodotto ti rende unico e riduce al minimo la possibilità per un cliente di mercanteggiare i prezzi e ti assicura un business più ricorsivo una volta che il cliente è fidelizzato.

Private Label: qual è il valore aggiunto

Oggi il valore aggiunto di un distributore sta proprio nel capire le esigenze del mercato e selezionare nel mondo il fornitore più adeguato per quella soluzione.

Brandizzare un tuo prodotto ti permette di diversificare l’offerta in modo da intercettare le richieste di clienti sempre più esigenti e informati.

La vendita di un tuo prodotto ti consente di vendere qualcosa che nessun altro ha, minimizzando così il prezzo e proteggendo i tuoi margini.

Il prodotto a marchio proprio, deve diventare il pilastro strategico delle opportunità di crescita dei distributori per i prossimi anni.

Ma per ottenere risultati diversi devi essere disposto a fare cose che non hai mai fatto.

Non puoi guardare il tuo business con il paraocchi, devi crearti una visione più ampia, devi farti contaminare, attingere idee, modelli di business che funzionano in altri settori e trovare come adattarli al tuo.

Giusto per darti qualche dato che stimoli la tua fantasia, Amazon con il proprio Brand vende online più batterie di Duracell e continua a creare nuovi marchi nel fashion ecc. 

Se guardi la GDO (Grande Distribuzione Organizzata), all’inizio tutte le grandi catene avevano introdotto le proprie linee come alternativa low cost ai Brand noti, oggi i Private Label diventano leader a scaffale su molte categorie e sono utilizzate dai supermercati per costruirsi un’immagine più di valore.

All’inizio copiavano i Brand leader perché non avevano un marketing interno dedicato, oggi fanno di  tutto pur di differenziarsi dai marchi leader di categoria.

Oggi molte catene della GDO spingono di più i propri marchi che quelli dei Brand leader, ormai i   Private Label pesano tra il 20 e il 25% del fatturato totale. 

 

Come nasce un brand, testimonianze di clienti attivi

“La decisione di creare un proprio marchio è stato frutto della necessità di realizzare prodotti per i propri clienti che coniugassero caratteristiche di qualità, resistenza, compattezza, durata, tecnologia con prezzi adeguati. Per raggiungere questo obbiettivo era necessario evitare la lunga catena distributiva del mercato del ricambio.

Attraverso un minuzioso percorso di ricerca e comparazione, il Gruppo ha selezionato produttori che garantissero un elevato livello tecnologico dei processi di produzione, unitariamente a processi di controllo certificabili.

Sono state realizzate analisi comparate delle caratteristiche dei marchi leader di mercato e conseguentemente è stato definito uno standard qualitativo per ogni singola linea di prodotti. Posti in essere una serie di controlli per verificare il rispetto dello standard richiesto, sono stati scelti i produttori partner di questa nuova avventura, per la maggior parte aziende italiane. La qualità è quindi risultata da un duplice requisito: produzione nazionale e fornitori selezionati.”